"Per noi Snoopy è uno sceneggiatore ideale, il fatto che abbia aderito al movimento del terzocinema ci rende particolarmente orgogliosi. Snoopy, essendo un cane, non può parlare ed emette raramente dei suoni vocali, ma pensa e scrive tantissimo."
Arthur Frame
venerdì 19 luglio 2013
venerdì 12 luglio 2013
La Profezia di Antonioni: La Materia Immateriale
La televisione, pur essendo una fogna, nasconde in acque
torbide tesori preziosi che vanno recuperati. Parlo di Antonioni, del suo
discorso “prossimo venturo” sulle arti elettroniche, sul cinema digitale, sulla
materia. Questa è una lezione magistrale per il terzocinema.
giovedì 11 luglio 2013
ETTORE PETROLINI: L'ATTORE DEL TERZOCINEMA
ETTORE PETROLINI:
L'ATTORE DEL TERZOCINEMA
« Il teatro di Campagnano era un vecchio granaio municipale ove, la sera stessa dell'arrivo, debuttai con la macchietta: Il bell'Arturo. Al refrain, misi un piede sull'estremità di una tavola dell'improvvisato palcoscenico, fatto di tavolacce male inchiodate e che posavano su due cavalletti. Il mio peso fece sollevare una tavola e andai a finire di sotto con una elegantissima lussazione a un piede. Il pubblico, regolarmente, si divertì un mondo e chiese il bis, mentre io piangevo dal dolore e dalla rabbia. Fu l'inizio del mio destino. Mi accorsi che ero veramente votato all'arte comica. » |
« Io provengo, e lo dico con orgoglio, da
una piazza di pubblici spettacoli: Piazza Guglielmo Pepe, e da lì nei piccoli
caffè-concerto, dove in fondo a quei bottegoni c'era sempre un palcoscenico
arrangiato alla meglio: poche tavole, molti chiodi, e quattro quinte, fondale
di carta, con quasi sempre dipinto il Vesuvio (in eruzione, naturalmente), ed
ecco l'elenco artistico: prima esce lei, poi esce lui, poi escono tutti e due
insieme, ricomincia lei... e così via di seguito fino a mezzanotte: il tutto
intercalato da uno sminfarolo al pianoforte. »
|
« Fu una vita selvaggia, allegra e guitta,
e un'educazione a tutti i trucchi e tutti i funambolismi davanti al pubblico,
che magnava le fusaje (i lupini) e poi tirava le cocce (le bucce) sur
parcoscenico al lume de certe lampene (lampade) ch' er fumo spargeva da pertutto
un odore da bottega de friggitore »
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« Nel periodo della musoneria italiana in
cui un buon attore non era considerato tale se non si prestava alle parti
lacrimose, io passai come un buffone distinto. Mi venivano a sentire per
esclamare Quant'è scemo! »
|
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